Il sicario di Boiocchi confessa in aula: "Ho ucciso per 15-16mila euro". Beretta: "Era una guerra"
Processo Boiocchi: le confessioni in aula sulle faide della Curva Nord
Durante il processo per l'omicidio di Vittorio Boiocchi, ex capo ultras dell'Inter, sono emerse importanti confessioni presso la Corte d'Assise di Milano. Daniel D'Alessandro, ritenuto uno dei killer del commando, ha ammesso in videocollegamento dal carcere di aver preso parte al delitto in cambio di una cifra compresa tra i 15 e i 16 mila euro, pagati in diverse tranche da Marco Ferdico. D'Alessandro ha descritto le fasi dell'agguato, ammettendo di aver agito sotto l'effetto di sostanze stupefacenti e scusandosi con la famiglia della vittima.
Nel corso dell'udienza è intervenuto anche Andrea Beretta, ex leader della tifoseria organizzata nerazzurra e ora collaboratore di giustizia. Beretta ha ricostruito le violente faide interne alla Curva Nord dell'Inter, descrivendo la transizione da un clima di aggregazione a una vera e propria lotta per il denaro e il potere. Ha confessato di aver vissuto costantemente armato e di aver partecipato alla gestione di armi, moto e denaro legati all'omicidio di Boiocchi, definendo quel periodo come una spirale di violenza senza via d'uscita.























