Il Barcellona femminile vince la sua quarta Champions League: la storia e i segreti di un club modello che porta 90 mila spettatori al Camp Nou
Il Barcellona femminile sul tetto d'Europa: quarto trionfo in Champions League
Il Barcellona femminile si è laureato campione d'Europa per la quarta volta nella sua storia, la terza nelle ultime quattro edizioni, superando nettamente il Lione con un netto 4-0 nella finale di Oslo. Le reti del trionfo portano la firma di Ewa Pajor e Salma Paralluelo, autrici di una doppietta a testa, che hanno regalato il titolo al tecnico trentaduenne Pere Romeu, al suo primo anno alla guida della squadra.
Il club catalano si conferma un vero e proprio modello sportivo e sociale, capace di registrare record di pubblico con oltre 90.000 spettatori al Camp Nou. Grazie a investimenti mirati e a una forte identità, la società ha saputo trasformare il calcio femminile in un fenomeno di massa, valorizzando stelle assolute del calibro di Alexia Putellas e Aitana Bonmatí.
Secondo l'allenatore Romeu, il segreto del successo risiede in tre fattori chiave: il talento indiscusso della rosa, l'umiltà nell'affrontare ogni avversario e un feroce spirito competitivo che spinge il gruppo a non accontentarsi mai dei traguardi raggiunti.























