Helveg: "Maldini mi spiegò il Milan con un caffé, non so perché Berlusconi mi chiamò leone sordo"
I ricordi in Italia di Thomas Helveg
L'ex terzino danese Thomas Helveg ha ripercorso la sua lunga esperienza nel calcio italiano in un'intervista concessa a La Gazzetta dello Sport. Helveg ha ricordato con affetto gli anni all'Udinese, descrivendo l'originalità di Francesco Galeone e l'importanza di Alberto Zaccheroni, tecnico fondamentale per la sua crescita tattica e con cui ha condiviso stagioni ricche di assist per i colpi di testa di Oliver Bierhoff.
Il trasferimento al Milan ha rappresentato l'apice della sua carriera. Il danese ha raccontato il suo primo giorno a Milanello, accolto da Paolo Maldini che gli spiegò la filosofia del club davanti a un caffè. Helveg ha espresso grande ammirazione per i campioni rossoneri dell'epoca, soffermandosi però anche su un curioso retroscena legato a Silvio Berlusconi, che lo definì pubblicamente un "leone sordo", un'uscita che lasciò il giocatore perplesso e con la sensazione di non essere pienamente gradito al presidente.
Infine, Helveg ha rievocato il passaggio all'Inter, avvenuto contro la sua volontà iniziale di rimanere a vita in rossonero. Nonostante il forte legame affettivo con il Milan, il difensore ha sottolineato il rispetto reciproco mantenuto con i tifosi e la sua costante dedizione professionale anche durante l'avventura sulla sponda nerazzurra del Naviglio.























