Girona retrocesso: dalla Champions League alla seconda divisione in due anni. Il crollo e chi può partire nel mercato
Il crollo del Girona: dalla Champions League alla retrocessione
A soli due anni dalla storica qualificazione in Champions League, il Girona è ufficialmente retrocesso in seconda divisione spagnola. La condanna definitiva è arrivata nell'ultima giornata de La Liga, dopo un pareggio per 1-1 contro l'Elche che ha sancito la retrocessione dei catalani insieme al Maiorca. Nonostante una rosa con individualità importanti, la squadra guidata da Michel non è riuscita a raggiungere la quota salvezza, fissata quest'anno a ben 42 punti.
Il declino del club è da attribuire principalmente alle sessioni di mercato successive alla straordinaria stagione 2023/24. Le cessioni di elementi chiave come Dovbyk, Savinho, Yan Couto e Aleix Garcia non sono state compensate adeguatamente dai nuovi innesti. Inoltre, una serie di gravi infortuni, tra cui quelli di Vanat e Ter Stegen, e la mancata coesione del gruppo hanno compromesso l'andamento del campionato, nonostante l'impegno dei veterani Portu e Stuani.
Con la retrocessione, si apre ora una fase di smantellamento sul fronte mercato. Molti gioielli della rosa sono destinati a partire per non giocare in seconda divisione: tra i profili più appetibili spiccano Arnau Martinez, già nel mirino di diversi club italiani, l'esterno Tsygankov, il centrocampista Ounahi e i giovani di proprietà del Manchester City, Vitor Reis ed Echeverri.























