F1 | “Una tempesta perfetta”: perché una gara bagnata preoccupa così tanto piloti e team
Le incognite del bagnato al GP del Canada preoccupano piloti e team
Il Gran Premio del Canada si prospetta ricco di incognite a causa della possibile pioggia, che rappresenterebbe la prima sessione sul bagnato della stagione. I piloti e i team esprimono forte preoccupazione per la combinazione tra le basse temperature di Montreal, l'asfalto a basso grip e le difficoltà intrinseche nella gestione delle moderne monoposto in condizioni di bagnato.
Tra i problemi principali figurano il riscaldamento e il mantenimento in temperatura degli pneumatici Pirelli. Con temperature atmosferiche stimate intorno agli 11-12 gradi, far funzionare le gomme intermedie e da bagnato estremo sarà estremamente complesso su un tracciato che trasmette poca energia alle coperture. Nonostante l'innalzamento delle temperature delle termocoperte, piloti come Lewis Hamilton sottolineano che c'è ancora molto lavoro da fare per garantire la sicurezza.
Anche la gestione della potenza rappresenta una sfida: Max Verstappen ha evidenziato come le attuali power unit ibride siano meno reattive e più difficili da domare sul bagnato. Per mitigare questo rischio, la FIA ha previsto una riduzione di 100 kW della potenza elettrica in caso di Rain Hazard, una misura volta ad aiutare i piloti a mantenere il controllo della vettura in una gara che Pierre Gasly ha già definito come un potenziale "gioco a eliminazione".






















