Dumoulin: "Tutti mi dicevano cosa fare, nessuno chiedeva come stavo. La bici mi ha portato alla depressione"
La rinascita di Tom Dumoulin: dal successo alla depressione
Tom Dumoulin, vincitore del Giro d'Italia 2017, torna a parlare della sua carriera e del suo rapporto complesso con il ciclismo professionistico. Oggi impegnato come analista televisivo, l'ex corridore olandese ha confessato di aver vissuto momenti di profonda depressione a causa delle costanti pressioni da parte di sponsor, squadre e tifosi, che lo hanno portato a provare un vero e proprio rifiuto per la bicicletta.
Dumoulin ha descritto la sua vita da atleta come un circolo vizioso estenuante, sottolineando come la decisione di ritirarsi sia stata vissuta come una vera e propria liberazione. Dopo l'addio alle corse, ha ritrovato la serenità dedicandosi alla corsa a piedi e assumendo nuovi ruoli dirigenziali, come la futura direzione dell'Amstel Gold Race, oltre ad annunciare la pubblicazione di un libro per il decennale della sua vittoria in maglia rosa.
Riguardo all'edizione attuale della Corsa Rosa, l'olandese vede Jonas Vingegaard come il grande favorito per la vittoria finale, nonostante le insidie delle cadute e i ritiri di compagni importanti. Dumoulin ha inoltre espresso parole di elogio per il giovane talento italiano Giulio Pellizzari, pur ribadendo la superiorità tecnica e organizzativa del team Visma nel panorama ciclistico mondiale.





















