Due amici e l'impresa in bicicletta: dalla foce alla sorgente dell'Adige senza mai fermarsi: «Abbiamo pedalato per 440 chilometri in un giorno, ce li porteremo per sempre nel cuore»
L'impresa ciclistica lungo il fiume Adige
Nicolò Venchierutti e Filippo Carraro hanno compiuto una straordinaria impresa sportiva risalendo l'intero corso del fiume Adige, dalla foce alla sorgente. I due ciclisti hanno percorso 440 chilometri con oltre 2.500 metri di dislivello in sole 28 ore complessive, di cui 23 trascorse effettivamente in sella, senza mai fermarsi per dormire.
Partiti da Rosolina Mare, in provincia di Rovigo, i due amici hanno utilizzato biciclette appositamente attrezzate per affrontare asfalto, sterrati e sentieri impervi. Il tragitto si è rivelato particolarmente impegnativo, specialmente durante il passaggio notturno e l'attraversamento di un tratto selvaggio dopo Verona, definito dagli stessi protagonisti come un vero e proprio "inferno verde" a causa della fitta vegetazione e del terreno accidentato.
Il viaggio si è concluso con l'arrivo al Passo Resia, in provincia di Bolzano, davanti al suggestivo campanile sommerso di Curon. Nonostante un imprevisto finale dovuto alla manutenzione della linea ferroviaria, che li ha costretti a pedalare per altri 40 chilometri fino alla stazione di Lasa, l'impresa si è rivelata un successo e un'esperienza indimenticabile per entrambi i ciclisti.























