Comolli scaricato, via dalla Juve senza Champions! Tensioni e poca empatia: i retroscena della crisi
La crisi di Comolli alla Juventus: tensioni e possibile addio
La posizione dell'amministratore delegato della Juventus, Damien Comolli, è sempre più in bilico. Il dirigente francese è sotto accusa per diverse scelte strategiche, tra cui la fallimentare conferma di Igor Tudor, una campagna acquisti giudicata deludente e una gestione complessa dei rinnovi contrattuali. Anche le difficoltà nella comunicazione interna e una percepita mancanza di empatia hanno indebolito la sua posizione all'interno del club.
Un punto di rottura decisivo è rappresentato dal rapporto con l'allenatore Luciano Spalletti. Tra i due non vi è sintonia sulle strategie di mercato e sulla gestione tecnica, con il tecnico che ha chiesto a John Elkann una netta riduzione delle deleghe di campo dell'AD. Elkann sarà ora chiamato a prendere una decisione definitiva sul futuro societario.
In caso di addio di Comolli, l'intera rete di collaboratori da lui creata rischia lo smantellamento. Nel frattempo, la Juventus valuta il possibile ritorno di Matteo Tognozzi per un ruolo operativo legato al mercato, scenario che diventerebbe concreto soprattutto in caso di un maggiore potere decisionale affidato a Giorgio Chiellini.























