Bianchi, Colnago, De Rosa: così la Lombardia è diventata la Silicon Valley delle bici da corsa (ma ora la Cina fa paura)
La Lombardia e l'eccellenza delle bici da corsa
La Lombardia è storicamente considerata la "Silicon Valley" del ciclismo mondiale, grazie a marchi leggendari come Bianchi, Colnago e De Rosa. Questa tradizione artigianale e industriale, nata a Milano alla fine dell'Ottocento, ha equipaggiato i più grandi campioni della storia, da Fausto Coppi e Marco Pantani fino ai successi odierni di Tadej Pogačar. Attualmente, la filiera italiana conta circa 230 aziende con un fatturato complessivo di 2,6 miliardi di euro, concentrato prevalentemente nel Nord Italia.
Nonostante il prestigio internazionale, il settore deve fare i conti con un calo delle vendite dopo il boom del periodo della pandemia e con una forte pressione sui prezzi. Oltre alla storica concorrenza dei grandi marchi statunitensi, la nuova minaccia per i produttori italiani è rappresentata dall'avanzata dei marchi cinesi, come Quick Pro e Xds, pronti a debuttare nel ciclismo professionistico con biciclette di alta gamma a prezzi dimezzati grazie a filiere integrate e costi di produzione ridotti.























