Bari, l'incubo Serie C è realtà: un fallimento unico nel suo genere, ecco cosa deve fare la famiglia De Laurentiis
Il fallimento del Bari: l'incubo Serie C è realtà
Il Bari retrocede ufficialmente in Serie C dopo il doppio pareggio per 0-0 contro il Sudtirol, che si salva in virtù del miglior piazzamento nella stagione regolare. Questo verdetto sancisce il fallimento sportivo di una piazza che solo due anni fa aveva sfiorato la promozione in Serie A, sfumata nei secondi finali della finale playoff contro il Cagliari.
La retrocessione rappresenta il culmine di un'annata disastrosa, caratterizzata da continui avvicendamenti tecnici e dirigenziali. Con soli 40 punti conquistati, una difesa colabrodo e un attacco sterile, la formazione pugliese non è riuscita a ripetere l'impresa salvezza della stagione precedente, palesando una confusione societaria che si è riflessa inevitabilmente sulle prestazioni in campo.
Adesso per il club si apre una fase di profonda incertezza, legata soprattutto al nodo della multiproprietà. La famiglia De Laurentiis, che controlla anche il Napoli, è obbligata a cedere la società entro il 2028, ma la retrocessione in terza serie rende la ricerca di acquirenti molto più complessa, nonostante i passati sondaggi da parte di gruppi finanziari nordamericani.























