Atalanta, l’arrivo di Sarri e il segnale di rottura: con lui una nuova filosofia. Se sarà lui in panchina, gioco in antitesi agli ultimi anni
La rivoluzione tattica dell'Atalanta con il possibile arrivo di Sarri
L'Atalanta si prepara a una svolta strategica per la prossima stagione. Con l'imminente ufficializzazione di Cristiano Giuntoli come direttore tecnico, la panchina bergamasca potrebbe essere affidata a Maurizio Sarri. L'eventuale arrivo del tecnico toscano rappresenterebbe una netta rottura con la filosofia calcistica degli ultimi anni, imponendo il passaggio a una difesa a zona e a un sistema di gioco basato su sincronismi collettivi e letture tattiche cerebrali.
La nuova guida tecnica erediterà una squadra solida in fase difensiva, reduce dalla stagione con meno reti subite nell'ultimo decennio (solo 36 gol incassati), ma in netta flessione dal punto di vista offensivo. La produzione d'attacco dell'Atalanta è infatti calata del 33%, passando da 78 a 51 reti complessive, complici le partenze di giocatori chiave come Retegui e Lookman e il minor rendimento realizzativo dei nuovi innesti.
Il gioco di Sarri richiederà tempo e pazienza da parte dell'ambiente per essere assimilato. La sua filosofia offensiva non si affiderà alle individualità, bensì a un calcio corale fatto di inserimenti, tagli e un costante movimento della punta centrale, con l'obiettivo di ritrovare la brillantezza realizzativa perduta senza smarrire la compattezza difensiva.























