Anche nel ciclismo arriva l'airbag: test in allenamento nel Team Picnic-PostNL
La tecnologia dell'airbag debutta nel ciclismo professionistico
Il tema della sicurezza nel ciclismo professionistico torna in primo piano dopo i numerosi incidenti registrati in eventi come il Giro d'Italia. Per ridurre le conseguenze delle cadute ad alte velocità, il Team Picnic-PostNL ha avviato i test in allenamento di un innovativo sistema di airbag sviluppato dall'azienda belga Aerobag in collaborazione con lo sponsor tecnico Nalini. Questa tecnologia, già obbligatoria nello sci alpino, è in fase sperimentale nel ciclismo per superare i limiti legati a peso, comfort e aerodinamica.
Il dispositivo, dal peso di circa 540 grammi, è integrato direttamente nelle bretelle dei pantaloncini e si attiva in meno di un decimo di secondo grazie a sensori elettronici e algoritmi intelligenti in grado di distinguere una scivolata comune da un impatto pericoloso. L'airbag protegge aree critiche come spalle, schiena, collo e bacino. Sebbene il costo attuale rimanga elevato (tra i 750 e gli 800 euro), l'obiettivo dei progettisti è rendere questo strumento comune e accessibile, estendendone l'uso anche alla mountain bike, al gravel e alla mobilità urbana.























