Allarme Mondiali, lo stadio di Città del Messico monitorato dalla Nasa: sta sprofondando di un centimetro e mezzo al mese
Allarme per lo stadio Azteca: la struttura sprofonda in vista dei Mondiali 2026
Lo storico stadio Azteca di Città del Messico, destinato a ospitare la gara inaugurale e altri quattro incontri dei Mondiali di calcio 2026, è attualmente sotto stretto monitoraggio da parte della NASA. I rilievi effettuati tramite il satellite Nisar hanno evidenziato un preoccupante cedimento del terreno: la struttura sta sprofondando al ritmo di circa un centimetro e mezzo al mese. Il fenomeno è causato principalmente dall'eccessivo pompaggio di acqua dalla falda acquifera sottostante, che provoca la compattazione del suolo sotto il peso della metropoli.
Oltre alle criticità geologiche, l'impianto deve far fronte a problemi strutturali e atti di vandalismo. Alcuni video diffusi online mostrano tifosi intenti a staccare frammenti delle tribune come souvenir, mentre in altre sezioni recentemente ristrutturate sono stati segnalati distacchi di materiale. Questi episodi mettono in discussione lo stato di manutenzione di un'arena iconica, celebre per aver ospitato le finali mondiali del 1970 e del 1986 e il famoso gol della "mano di Dio" di Maradona.
La situazione dell'Azteca riflette un problema idrogeologico più ampio che colpisce l'intera infrastruttura urbana di Città del Messico, inclusi monumenti storici e reti idriche. Con l'avvicinarsi della manifestazione iridata, le autorità sono chiamate a intervenire per garantire la sicurezza di un impianto che può ospitare oltre 87.000 spettatori e che sarà il palcoscenico di una delle cerimonie di apertura del torneo.























