Aldair: "Litigai con Giannini e Boskov mi chiamava 'biondino'. Lasciare la Roma fu un lutto"
Aldair si racconta: tra il docufilm "Cuore Giallorosso" e i ricordi a Roma
In occasione dei suoi sessant'anni e dell'uscita del docufilm "Aldair, cuore giallorosso", l'ex difensore brasiliano ha ripercorso le tappe fondamentali della sua carriera. Dagli inizi in Brasile giocando scalzo fino ai tredici anni trascorsi con la maglia della Roma, Aldair ha condiviso aneddoti legati al suo celebre soprannome "Pluto" e al profondo legame emotivo con la tifoseria capitolina.
L'intervista tocca momenti chiave del suo percorso sportivo, inclusi i rapporti con figure storiche come Giuseppe Giannini e allenatori come Vujadin Boškov, che lo chiamava scherzosamente "biondino", e Zdeněk Zeman. Il brasiliano ha inoltre rivelato di aver rifiutato un'offerta della Lazio per rispetto verso la Roma, definendo il suo addio al club nel 2003 come un vero e proprio lutto professionale, segnando la fine della sua fase agonistica più significativa.
Oltre ai successi con il club, Aldair ha ricordato la vittoria del Mondiale 1994 e ha espresso la sua opinione sulla Roma attuale. Secondo l'ex difensore, la continuità tecnica e il supporto della società sono elementi fondamentali per tornare a vincere, tracciando un parallelo con l'era di Fabio Capello, quando innesti mirati e fiducia nel tecnico portarono alla conquista dello scudetto.























